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Collaborazione

Non vendiamo ore.

Vendiamo una cosa che funziona, con il perimetro dichiarato prima di cominciare. Qui c'è come ci si accorda: cosa compri davvero, i tre modi di partire, e il caso particolare in cui entriamo a partecipazione invece che a fattura.

01 · Cosa compri

Quattro cose, tutte scritte.

Un contratto con noi non è un preventivo a corpo con dentro una speranza. Sono quattro impegni verificabili, e puoi contestarceli se non li rispettiamo.

Un perimetro scritto.
Prima di cominciare mettiamo nero su bianco cosa entra, cosa resta fuori e cosa può aspettare la versione dopo. Se durante il lavoro cambia qualcosa, lo rinegoziamo prima di farlo, non a consuntivo.
Un prezzo dichiarato.
Ogni livello di qualità ha il suo costo e te lo diciamo in anticipo: un MVP che regge sei mesi costa una cosa, un'applicazione che regge cinque anni ne costa un'altra. Scegli tu dove fermarci, e puoi farlo perché l'informazione ce l'hai prima.
Il codice, tutto.
Deposito, cronologia, documentazione, procedure di rilascio, configurazioni. Non un pacchetto compilato, non un accesso a qualcosa che gira da noi: il materiale con cui un'altra squadra può continuare senza chiamarci.
Una via di uscita.
Le condizioni per chiudere il rapporto stanno nel contratto dal primo giorno: preavviso, consegna del materiale, periodo di affiancamento. Nessuna catena al fornitore, e nessun pezzo tenuto indietro come assicurazione.
02 · Come si parte

Tre modi, in ordine di impegno.

Non serve decidere subito il più grande. Anzi: quasi tutti entrano dal primo, e il resto viene da sé o non viene affatto.

Solo la formazione
Quando non sai ancora cosa ti serve

Il workshop, e basta: una o più giornate di formazione con le tue persone. Costo dichiarato, durata dichiarata, nessun seguito obbligato. Alla fine hai persone che sanno usare gli strumenti e un'idea molto più precisa di dove l'AI ti farebbe comodo davvero.

Si può chiudere qui, e succede. Se il bisogno non emerge non c'è niente da costruire, e preferiamo dirtelo che inventarci un progetto.

A progetto
Il caso normale: fra imprese, a fattura

Il modo in cui lavoriamo quasi sempre. Un perimetro concordato, un prezzo dichiarato prima, sprint settimanali con una dimostrazione alla fine di ognuno. Si fattura per stati di avanzamento legati a consegne vere, non al passare del tempo.

Va bene sia per un MVP di poche settimane sia per un'applicazione che deve stare in piedi per anni: cambia il gradino dell'architettura, non cambia il modo di accordarsi.

A partecipazione
Il caso particolare: parte del compenso in quote

Ci sono progetti in cui l'idea vale più di quanto chi la porta possa spendere oggi. In quei casi possiamo entrare a partecipazione: una parte del compenso diventa una quota nella società o nel prodotto.

Non è la regola e non è una scorciatoia per chi non ha budget. Sotto ci sono le condizioni perché abbia senso per te prima ancora che per noi.

03 · La partecipazione

Quattro condizioni,
tutte e quattro.

Entrare in una quota significa legare il nostro risultato al tuo per anni. È una cosa seria per entrambi, quindi le condizioni le dichiariamo prima e non si negoziano una per volta.

Deve essere un prodotto
Una quota ha senso solo se quello che costruiamo si vende più di una volta. Su un lavoro su commessa, che vale una volta sola, la partecipazione non è un investimento: è uno sconto travestito.
Deve esserci già qualcuno dentro
Non finanziamo un'idea: affianchiamo chi la sta già portando avanti. Serve qualcuno che ci metta il tempo pieno, la relazione col mercato e la responsabilità di venderlo. Noi portiamo il pezzo tecnico, non l'impresa.
Resta una parte in denaro
Copre i costi vivi del progetto. Un lavoro interamente a quota non regge: né il 20% di tempo protetto, né gli impegni verso gli altri clienti. Chi ti dice di sì al cento per cento a quote ti sta promettendo attenzione che non potrà darti.
Si scrive tutto prima
Percentuale, tempi di maturazione, cosa succede se il progetto si ferma, come si esce da una parte e dall'altra. Un accordo a partecipazione senza uscita scritta è il modo più rapido di rovinare un rapporto che funzionava.

Se una delle quattro non c'è, la risposta è no e continua ad andare benissimo lavorare insieme a fattura. Dire di no a una quota non è dire di no al progetto: è dire che quel progetto merita di essere pagato per quello che vale, subito.

04 · Come finisce

Ti resta tutto.

Alla fine si sceglie: il rapporto continua con la manutenzione a noi, oppure si chiude e prosegui da solo. Il momento in cui potremmo andarcene è progettato quanto il resto, e vale anche se non arriva mai: restare dev'essere una scelta, non un obbligo.

Il codice

Nel tuo deposito.

Dal primo giorno, non alla consegna. Con la cronologia intera, le procedure di rilascio e la documentazione che spiega perché una cosa è fatta così, che è la parte che di solito manca.

I dati

Sulla tua infrastruttura.

Sui tuoi account, sotto il tuo controllo. Niente telemetria che torna da noi, niente addestramento di modelli sul tuo materiale, niente copie che restano in giro dopo la fine del progetto.

La competenza

Nelle tue persone.

È il motivo per cui si entra dalla formazione. Alla fine del percorso in azienda c'è chi sa leggere quel codice, capire quelle scelte e potrebbe portarlo avanti senza di noi. Che poi lo faccia o preferisca lasciarlo a noi, lo decidi tu.

Parliamone

Dimmi in che fase sei.

Se hai già un perimetro, guardiamolo. Se non ce l'hai, il posto giusto da cui partire è la formazione. In entrambi i casi la prima risposta è gratis e arriva entro due giorni lavorativi.

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