→ Collaborazione
Non vendiamo ore.
Vendiamo una cosa che funziona, con il perimetro dichiarato prima di cominciare. Qui c'è come ci si accorda: cosa compri davvero, i tre modi di partire, e il caso particolare in cui entriamo a partecipazione invece che a fattura.
Quattro cose, tutte scritte.
Un contratto con noi non è un preventivo a corpo con dentro una speranza. Sono quattro impegni verificabili, e puoi contestarceli se non li rispettiamo.
Tre modi, in ordine di impegno.
Non serve decidere subito il più grande. Anzi: quasi tutti entrano dal primo, e il resto viene da sé o non viene affatto.
Il workshop, e basta: una o più giornate di formazione con le tue persone. Costo dichiarato, durata dichiarata, nessun seguito obbligato. Alla fine hai persone che sanno usare gli strumenti e un'idea molto più precisa di dove l'AI ti farebbe comodo davvero.
Si può chiudere qui, e succede. Se il bisogno non emerge non c'è niente da costruire, e preferiamo dirtelo che inventarci un progetto.
Il modo in cui lavoriamo quasi sempre. Un perimetro concordato, un prezzo dichiarato prima, sprint settimanali con una dimostrazione alla fine di ognuno. Si fattura per stati di avanzamento legati a consegne vere, non al passare del tempo.
Va bene sia per un MVP di poche settimane sia per un'applicazione che deve stare in piedi per anni: cambia il gradino dell'architettura, non cambia il modo di accordarsi.
Ci sono progetti in cui l'idea vale più di quanto chi la porta possa spendere oggi. In quei casi possiamo entrare a partecipazione: una parte del compenso diventa una quota nella società o nel prodotto.
Non è la regola e non è una scorciatoia per chi non ha budget. Sotto ci sono le condizioni perché abbia senso per te prima ancora che per noi.
Quattro condizioni,
tutte e quattro.
Entrare in una quota significa legare il nostro risultato al tuo per anni. È una cosa seria per entrambi, quindi le condizioni le dichiariamo prima e non si negoziano una per volta.
Se una delle quattro non c'è, la risposta è no e continua ad andare benissimo lavorare insieme a fattura. Dire di no a una quota non è dire di no al progetto: è dire che quel progetto merita di essere pagato per quello che vale, subito.
Ti resta tutto.
Alla fine si sceglie: il rapporto continua con la manutenzione a noi, oppure si chiude e prosegui da solo. Il momento in cui potremmo andarcene è progettato quanto il resto, e vale anche se non arriva mai: restare dev'essere una scelta, non un obbligo.
Nel tuo deposito.
Dal primo giorno, non alla consegna. Con la cronologia intera, le procedure di rilascio e la documentazione che spiega perché una cosa è fatta così, che è la parte che di solito manca.
Sulla tua infrastruttura.
Sui tuoi account, sotto il tuo controllo. Niente telemetria che torna da noi, niente addestramento di modelli sul tuo materiale, niente copie che restano in giro dopo la fine del progetto.
Nelle tue persone.
È il motivo per cui si entra dalla formazione. Alla fine del percorso in azienda c'è chi sa leggere quel codice, capire quelle scelte e potrebbe portarlo avanti senza di noi. Che poi lo faccia o preferisca lasciarlo a noi, lo decidi tu.
Dimmi in che fase sei.
Se hai già un perimetro, guardiamolo. Se non ce l'hai, il posto giusto da cui partire è la formazione. In entrambi i casi la prima risposta è gratis e arriva entro due giorni lavorativi.
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